Casella di testo:    Movimento “Serre per la vita”
Casella di testo: Chi
siamo
Casella di testo:   Allarmi Allarmanti

ALLARMI ALLARMANTI non è il titolo di un film sugli alieni, ma un elenco

dell’incombente degrado irreversibile che minaccia il futuro dell’uomo.

“Nella sottile pellicola chiamata biosfera l’uomo vive come un parassita sulla pelle

del pianeta.

Il continuo sfruttamento dell’ambiente e una tecnologia troppo avanzata rispetto alla

scienza potrebbero essere cause di una prossima estinzione di massa.

L’uomo è la principale causa di squilibrio dell’ecosistema.

Come quando un elefante si scrolla di dosso un fastidioso insetto, così Madre Natura

interviene per riequilibrare: sconvolgendo…” Cosa serve preoccuparci della nostra situazione economica se prima non ci preoccupiamo dell’ambiente nel quale dobbiamo vivere? Senza un ambiente sano non abbiamo prospettive di vita sana. Non c’è posto per il futuro dove tutto è gestito esclusivamente in funzione del profitto e dove tutti scrivono senza sapere come intervenire.

Non è spostando i parametri di qualità o fissando nuovi standard di sicurezza , non è

procastinando la fine delle risorse energetiche, non è abusando di nuovi vocaboli

come riciclabile, ecosostenibile, equosolidale….. che si limita il continuo depauperamento dei beni naturali, economici, sociali.

Nell’epoca dei rifiuti trionfa il rifiuto di una logica che adombra l’uomo e genera vere

e proprie illusioni, come quella della ricerca del benessere. Nel dizionario dei nuovi termini si parla dello sviluppo sostenibile come di “ uno sviluppo in grado di soddisfare i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri... Un miglioramento della qualità della vita, senza eccedere la capacità di carico degli ecosistemi alla... Uno sviluppo che offra servizi ambientali, sociali ed economici di base a tutti i membri di una comunità, senza minacciare l'operabilità del sistema naturale, edificato e sociale da cui dipende la fornitura di tali servizi. Inoltre si

commenta “Le sostanze inquinanti introdotte nell'ambiente in modo continuativo e

incontrollato agiscono negativamente sul ritmo di crescita e sullo stato di salute delle

specie viventi e interferiscono con le catene alimentari: questi effetti, sommandosi alla

distruzione fisica degli habitat naturali operata dall'uomo (attraverso la deforestazione, l'alterazione idrogeologica del territorio, l'espansione di insediamenti urbani e industriali) hanno finito per intaccare l'integrità della biosfera in numerosi punti, compromettendo la qualità dell'esistenza dell'uomo stesso, che alla biosfera è intimamente legata, e si aggiunge “…bisognerà attivare un'organizzazione internazionale che promuova lo sviluppo e la diffusione di metodi efficaci per la lotta alle varie forme di inquinamento.

Ai nostri figli, che cosa lasciamo?

Cosa lasciamo ai nostri figli se distruggiamo ambiente ed agricoltura?

Casella di testo:  I rifiuti solidi urbani: una rivoluzione annunciata

Il Movimento o “Serre per la Vita” nasce nel dicembre 2006 a Serre (SA) e si propone di tutelare il territorio dalla mala gestione del ciclo integrato dei rifiuti in Regione Campania. Le nostre terre sono inserite in un contesto ambientale e paesaggistico di rilievo internazionale, si ricordi la presenza del Parco Nazionale del Cilento, l'oasi del WWF e il fiume Sele, e sono proiettate verso uno sviluppo del turismo e della valorizzazione dei prodotti tipici locali; i progetti di aziende pubbliche e private e i relativi fondi UE attivati per queste iniziative sono pari a 15 milioni di euro. Una “MEGADISCARICA” a pochi metri dall'oasi del WWF in località “Valle della Masseria” è la nuova minaccia per il nostro territorio che già “'ospita” la discarica di Basso dell'Olmo, la discarica di Macchia Soprana e la discarica di Pagliarone. Il Movimento Comitato si opporrà con tutti i mezzi ed in modo civile alla realizzazione di una nuova discarica favorendo la cultura del riciclaggio dei rifiuti e si batterà per una corretta gestione del ciclo integrato dei rifiuti che stà distruggendo gli equilibri ambientali, economici e culturali della Regione. Campania.

 

 

 

 

L'uso delle discariche non risolve il problema dello smaltimento dei rifiuti ma lo rimanda al futuro. I residui di molti rifiuti, soprattutto di RSU e ancor peggio di rifiuti pericolosi, restano attivi per oltre 30 anni e, attraverso i naturali processi di decomposizione anaerobica, producono biogas e numerosi liquami  (percolato) altamente contaminanti per il terreno e le falde acquifere. Secondo alcuni studi è possibile rilevare tracce di queste sostanze dopo la chiusura di una discarica per un periodo che va fra i 300 e i 1000 anni.

foto - Alfio Gannotti  www.photowork.it